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La valutazione d’impresa con il DCF: principi OIV PIV 2022 e parametri 2026

17 Marzo 2026 2 min di lettura ValueCFO Editorial

I Principi Italiani di Valutazione (PIV), pubblicati dall’Organismo Italiano di Valutazione (OIV) nell’edizione 2016 (in vigore dal 1° gennaio 2016), rimangono lo standard metodologico di riferimento per le valutazioni aziendali in Italia. Il PIV I.1 definisce i criteri generali, il PIV I.2 disciplina i metodi reddituali e finanziari (DCF), il PIV I.3 i metodi di mercato (multipli). Nel dicembre 2025 l’OIV ha pubblicato la nuova edizione PIV, in vigore dal 30 giugno 2026 (prima revisione dalla pubblicazione originale), che adegua i principi agli International Valuation Standards 2024 (IVS 2024): già applicabile su base volontaria, escluso il caso di revisione di valutazioni effettuate precedentemente. Per le valutazioni redatte fino al 29 giugno 2026, si continua a fare riferimento all’edizione 2016; dal 1° luglio 2026 la nuova edizione diventa lo standard corrente. Nel 2026 sono stati aggiornati i parametri di riferimento per il calcolo del WACC.

Il metodo DCF (Discounted Cash Flow) resta il più diffuso nella prassi valutativa. L’Enterprise Value si determina attualizzando i flussi di cassa operativi netti (FCFO) al WACC, calcolato con il CAPM per il costo dell’equity. Per il 2026, i parametri di riferimento aggiornati sono: Risk Free Rate italiano (BTP 10 anni) ~3,5–3,8%; ERP (Equity Risk Premium) area euro ~5,0–5,5% (fonte: Damodaran, aggiornamento gennaio 2026); beta settoriali disponibili sul sito NYU Damodaran (aggiornamento annuale). Il tasso di crescita terminale g non può superare il tasso nominale di crescita di lungo periodo dell’economia (area euro: ~2,5–3,0% per il 2026, BCE Proiezioni macroeconomiche marzo 2026).

La sensitività obbligatoria (±0,5% su WACC e g) deve essere presentata con football field chart, documento obbligatorio secondo i PIV per operazioni M&A. La relazione di stima deve attestare la conformità ai PIV, indicare la metodologia, le fonti e le ipotesi principali. Per le operazioni M&A tra PMI non quotate con soci di minoranza, il fairness opinion indipendente è diventato prassi sempre più diffusa, anche ai fini della responsabilità dell’organo amministrativo ex art. 2497 c.c.

📚 Fonti normative e di riferimento
OIV – Principi Italiani di Valutazione (PIV), edizione 2016 (in vigore dal 1/1/2016); OIV – Nuova edizione PIV 2026 (in vigore dal 30/6/2026, applicazione volontaria anticipata); IVSC – IVS 2024 (in vigore dal 31/1/2024); Damodaran – Country Risk Premium, aggiornamento gennaio 2026; BCE – Proiezioni macroeconomiche marzo 2026; Il Commercialista Veneto 5/4/2026 (nuovi PIV 2026); art. 5 TUIR; art. 2497 c.c.

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