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Fondo Centrale di Garanzia PMI 2026: proroga confermata, coperture all’80%, Circolare MCC n. 2/2026 e novità operative

8 Maggio 2026 2 min di lettura ValueCFO Editorial

Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI (istituito dall’art. 2 co. 100 lett. a) della L. 23 dicembre 1996, n. 662), gestito operativamente da Mediocredito Centrale (MCC) per conto del MIMIT, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026 dall’art. 14 co. 1 del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200 (c.d. “Milleproroghe 2025”), pubblicato in G.U. n. 304 del 31 dicembre 2025. La Circolare MCC n. 1/2026 ha comunicato formalmente la proroga delle modalità operative in vigore nel 2025, disciplinate dalle circolari operative n. 21/2023 e n. 20/2024 e dall’art. 15-bis del D.L. Anticipi 2023, aggiornate dalla L. 207/2024 (LdB 2025). Le percentuali di copertura rimangono invariate: 80% per i finanziamenti a fronte di investimento produttivo, Nuova Sabatini importo ridotto, microcredito, e per PMI innovative, start-up innovative e incubatori certificati; 50% per i finanziamenti destinati alla liquidità aziendale. Il massimale garantito per singola impresa è confermato a €5.000.000 per singola impresa.

Il 12 marzo 2026, MCC e Invitalia hanno pubblicato la Circolare n. 2/2026, che chiarisce le modalità di calcolo del premio aggiuntivo dovuto dai soggetti finanziatori (banche e Confidi) al Fondo. La misura è in vigore dal 20 febbraio 2026, in attuazione dell’art. 1 co. 451-454 della L. 207/2024, e prevede un contributo variabile dei soggetti finanziatori calcolato sui dati al 31 dicembre dell’anno di riferimento, con versamento entro il 30 giugno successivo alla Tesoreria centrale dello Stato. A livello operativo, il Fondo non è accessibile direttamente dall’impresa: la richiesta di garanzia è presentata dalla banca o Confidi convenzionato tramite il portale telematico MCC, che istruisce la pratica e la trasmette al gestore. Nel primo semestre 2025 sono state approvate oltre 128.000 operazioni per circa €23,7 miliardi di finanziamenti garantiti (fonte: MCC – Report H1 2025).

Per il professionista che assiste PMI nell’accesso al credito, il Fondo rimane lo strumento principale per migliorare il profilo di rischio percepito dalla banca creditrice. La valutazione del merito creditizio è condotta attraverso il Rating MCC (modello proprietario approvato da Banca d’Italia), che integra: dati di bilancio degli ultimi due esercizi, posizione in Centrale Rischi, informazioni andamentali del conto. Le operazioni in regime de minimis non generano assorbimento del plafond de minimis in capo all’impresa, a differenza di molte altre agevolazioni. Un dossier pre-istruttorio completo — bilanci riclassificati, DSCR prospettico, nota descrittiva del progetto, regolarità DURC e fiscale (certificato art. 80 D.Lgs. 50/2016) — riduce i tempi di delibera da 45-60 a 20-30 giorni. Il 2026 è l’ultimo anno con le attuali condizioni: non vi è garanzia di proroga per il 2027, rendendo urgente anticipare le operazioni pianificate.

📚 Fonti normative e di riferimento
L. 23/12/1996, n. 662 art. 2 co. 100 lett. a); D.L. 31/12/2025, n. 200 art. 14 co. 1; Circ. MCC n. 1/2026; Circ. MCC n. 2/2026 del 12/3/2026; L. 207/2024 art. 1 co. 451-454; MCC – Report H1 2025; EBA/GL/2020/06; Circ. operative MCC n. 21/2023 e n. 20/2024.

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