Il Break-Even Point (punto di pareggio) indica il volume minimo di vendite necessario per coprire tutti i costi, senza perdita né profitto. Inserisci i costi fissi annui (affitto, stipendi, ammortamenti), il prezzo di vendita unitario e il costo variabile per unità prodotta o venduta. Il tool calcola quante unità devi vendere e quale fatturato devi raggiungere prima di iniziare a guadagnare. Utile per valutare la sostenibilità di un nuovo prodotto, servizio o attività.
Il ROI (Return on Investment) misura quanto rende un investimento rispetto al suo costo. Inserisci il costo totale dell'investimento e il guadagno netto ottenuto (o atteso) nel periodo: il tool calcola il ROI percentuale e il periodo di recupero (payback period). Puoi usarlo per confrontare alternative di investimento, giustificare una spesa davanti a soci o banche, oppure valutare l'efficacia di una campagna marketing, di un macchinario o di un software.
Genera il piano di ammortamento alla francese (rata costante) per un mutuo o finanziamento. Inserisci il capitale, il tasso annuo nominale (TAN) e la durata in anni: il tool calcola la rata mensile e mostra, per ogni mese, quanto vai a pagare di interessi e quanto di capitale. Utile per confrontare offerte di finanziamento, pianificare la liquidità aziendale o valutare l'impatto di un mutuo sul cash flow. Il totale degli interessi pagati ti permette di capire il costo reale del debito.
| Rata N° | Rata (€) | Q.Interessi (€) | Q.Capitale (€) | Debito Residuo (€) |
|---|
Inserisci i dati principali del bilancio (stato patrimoniale e conto economico) e il tool calcola automaticamente i principali indici di analisi suddivisi in tre aree: redditività (ROE, ROI, ROS, EBITDA margin), liquidità (current ratio, quick ratio) e solidità patrimoniale (debt/equity, indice di autonomia finanziaria). Ogni indice è confrontato con un benchmark orientativo di settore e segnalato con semaforo verde/giallo/rosso per identificare rapidamente le aree di attenzione.
Confronta il Regime Forfettario (L. 190/2014) con il Regime Ordinario IRPEF in base al tuo fatturato e alla situazione personale. Seleziona la categoria ATECO per applicare il corretto coefficiente di redditività (Allegato 4 L. 190/2014), scegli la gestione previdenziale tra INPS e le principali casse ordinistiche, e inserisci le spese deducibili per la simulazione ordinaria. Il tool calcola imposta sostitutiva (5% o 15%), IRPEF a scaglioni 2025 e contributi, mostrando il netto stimato per entrambi i regimi e quale conviene.
Costruisci una previsione di cassa mensile su 12 mesi inserendo le entrate ricorrenti (fatturato incassato, canoni attivi, altri proventi) e le uscite ricorrenti (fornitori, personale, affitti, rate di finanziamento, tributi). Il tool calcola il saldo mensile progressivo, identifica automaticamente i mesi in cui la liquidità scende sotto zero e segnala i periodi critici con alert visivo. Ideale per pianificare fidi, anticipare tensioni di cassa e presentare previsioni finanziarie a istituti di credito.
| Mese | Entrate (€) | Uscite (€) | Flusso Netto (€) | Saldo Cassa (€) |
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Risponde a 10 domande chiave sulla situazione economico-finanziaria dell'azienda (liquidità, indebitamento, redditività, continuità dei pagamenti, garanzie disponibili) e ottieni un punteggio sintetico di merito creditizio con giudizio da AAA a D. Utile per capire come una banca potrebbe valutare la tua azienda prima di richiedere un fido o un finanziamento, e per identificare i punti deboli su cui lavorare per migliorare il profilo creditizio.
Calcola il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturato da un lavoratore dipendente secondo l'Art. 2120 del Codice Civile. Inserisci la retribuzione annua lorda, la data di inizio rapporto e l'anno di riferimento: il tool calcola la quota annua maturata (retribuzione ÷ 13,5) e la rivalutazione applicata ogni anno (1,5% fisso + 75% dell'incremento dell'indice ISTAT FOI). Utile per verificare la corretta accantonamento in bilancio e stimare il costo di un'eventuale liquidazione.
| Anno | Quota Annua Lorda (€) | Rivalutazione Lorda (€) | Imposta Sost. 17% (€) | Rivalutazione Netta (€) | TFR Cumulato (€) |
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Confronta fino a 3 offerte di finanziamento affiancate, andando oltre il semplice TAN dichiarato. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include tutte le spese accessorie — istruttoria, assicurazione obbligatoria, commissioni di gestione — e rappresenta il costo reale del credito. Inserisci per ogni offerta il capitale, la durata, il TAN e i costi accessori: il tool calcola il TAEG reale, la rata mensile e il totale pagato nel periodo, permettendoti di scegliere l'offerta effettivamente più conveniente.
Seleziona il tipo di soggetto fiscale (persona fisica, ditta individuale, società di capitali, professionista) e ottieni il calendario personalizzato delle principali scadenze fiscali 2025: versamenti IVA, IRES/IRPEF, IRAP, contributi INPS, comunicazioni periodiche e depositi al Registro Imprese. Le scadenze sono ordinate cronologicamente e suddivise per tipologia, così da non perdere mai un adempimento importante. Stima orientativa: verifica sempre con il tuo consulente le scadenze specifiche per la tua situazione.
Il WACC (Weighted Average Cost of Capital) è il tasso di rendimento minimo che un'impresa deve generare per soddisfare i propri finanziatori (azionisti e creditori). È il tasso di sconto usato nelle valutazioni aziendali e nei piani di investimento. Inserisci la struttura finanziaria (equity e debito), il costo del debito, l'aliquota fiscale e i parametri CAPM (risk-free rate, beta, premio di mercato) per ottenere il WACC e il costo dell'equity (Ke). I parametri di riferimento per il mercato italiano 2025 sono preimpostati come punto di partenza.
Il DCF (Discounted Cash Flow) è il metodo di valutazione aziendale più diffuso nella finanza professionale. Inserisci i flussi di cassa liberi (FCF) attesi per i prossimi 5 anni, il tasso di sconto (WACC) e il tasso di crescita perpetua per calcolare il Valore dell'Impresa (Enterprise Value). Il Valore Terminale — calcolato con il Gordon Growth Model — rappresenta il valore attualizzato di tutti i flussi oltre l'orizzonte esplicito. Utile per valutazioni aziendali, cessioni, operazioni di M&A e business plan.
Inserisci la RAL (Retribuzione Annua Lorda) e il numero di mensilità contrattuali (12, 13 o 14) per ottenere una stima del netto mensile in busta paga. Seleziona l'anno di imposta per applicare gli scaglioni corretti. Anno imposta 2026 (L.199/2025): il 2° scaglione IRPEF scende dal 35% al 33% per redditi €28.001–€50.000 — risparmio massimo €440/anno. Il tool mostra automaticamente il confronto tra i due anni per redditi nel secondo scaglione.
Determina il prezzo di vendita ottimale a partire dal costo di acquisto o produzione. Attenzione alla differenza tra Ricarico (calcolato sul costo: es. +30% su €100 = €130) e Margine (calcolato sul prezzo di vendita: es. 30% su €143 = €43 di margine). Il tool gestisce anche l'IVA, la quantità prevista e i costi fissi da assorbire, mostrando ricavo totale, margine complessivo e punto di pareggio per il lotto. Utile per listini, preventivi e pricing strategy.
Genera il piano di ammortamento fiscale di un cespite aziendale applicando le aliquote ministeriali del D.M. 31/12/1988. Seleziona la categoria del bene (macchinari, arredi, autovetture, attrezzature informatiche…), inserisci il costo di acquisto e ottieni anno per anno la quota di ammortamento deducibile fiscalmente e il valore residuo del cespite. Il primo anno l'aliquota è ridotta alla metà (art. 102 TUIR). Utile per la redazione del bilancio, la pianificazione fiscale e la gestione del registro cespiti.
| Anno | Valore Inizio (€) | Quota Amm. (€) | Risparmio Fiscale (€) | Fondo Amm. (€) | Valore Residuo (€) |
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L'Altman Z"-Score (versione 1995 per PMI non quotate) è un modello statistico che combina 4 indici di bilancio per stimare la probabilità di insolvenza aziendale nei successivi 12-24 mesi. Inserisci i dati di stato patrimoniale e conto economico: il tool calcola i quattro indici (X1: liquidità/attivo totale, X2: utili non distribuiti/attivo, X3: EBIT/attivo, X4: patrimonio netto/passività) e restituisce il punteggio Z" con giudizio (sicuro, zona grigia, rischio). È uno degli indicatori di allerta rilevanti ai sensi del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa).
Converte un tasso di interesse tra le diverse periodicità — nominale annuo, effettivo annuo (TEA), mensile, trimestrale, semestrale — usando le formule di equivalenza finanziaria. Utile per confrontare prodotti finanziari con capitalizzazioni diverse o per convertire il tasso di un piano rateale. Calcola inoltre il montante a interesse composto (capitale finale dopo n periodi), l'interesse semplice su un capitale e lo sconto commerciale (usato in operazioni di anticipo fatture e sconto cambiali).
Calcola la deducibilità fiscale dei costi auto aziendali secondo l'Art. 164 TUIR, differenziando correttamente tra le tre modalità di acquisizione. Acquisto diretto: ammortamento 25% (1° anno dimezzato al 12,5%), valore fiscalmente riconosciuto cappato a €18.075,99 per uso promiscuo e agenti. Leasing: canone ridotto proporzionalmente se il valore contrattuale supera il limite TUIR. Noleggio a lungo termine (NLT): canone annuo rilevante cappato a €3.615,20. Calcola separatamente la detraibilità IVA (Art. 19-bis1 DPR 633/72): 40% per uso promiscuo, 100% per agenti e uso strumentale.
Confronta le tre principali modalità di acquisizione di un bene strumentale — acquisto con finanziamento bancario, leasing finanziario e acquisto diretto con liquidità propria — su un orizzonte pluriennale. Per ciascuna alternativa il tool calcola l'esborso annuo, il risparmio fiscale (ammortamento o deducibilità canoni), il costo totale netto e il valore finale. Il confronto finale ti mostra quale soluzione è effettivamente più conveniente considerando l'impatto fiscale e il costo del denaro nel tempo.
Stima la capacità massima di indebitamento sostenibile dell'azienda basandosi su due criteri principali: il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) — il flusso di cassa operativo deve coprire almeno 1,2 volte il servizio del debito (standard EBA 2020 e D.Lgs. 14/2019) — e il rapporto PFN/EBITDA target (posizione finanziaria netta su EBITDA), limite orientativo usato dalle banche per valutare il merito creditizio. Inserisci EBITDA, flusso di cassa operativo, debito attuale e rata annua esistente per ottenere il debito aggiuntivo sostenibile e lo spazio finanziario residuo.
Formula: Base imponibile = Rendita catastale × 1,05 × Moltiplicatore · IMU = Base × Aliquota(‰) × Quota% × Mesi/12 − Detrazione pro-rata (se prima casa lusso).
Esenzione prima casa: L'IMU non è dovuta sull'abitazione principale e pertinenze, salvo categorie A/1, A/8, A/9 (art. 1 c.741 L.160/2019). Riduzioni: Inagibilità/interesse storico: −50% base · Comodato parente 1° grado: −50% base · Canone concordato: −25% IMU calcolata (art. 1 c.760 L.160/2019). Scadenze: Acconto entro 16 giugno · Saldo entro 16 dicembre.
Da privato (o impresa esente IVA):
Prima casa: Registro 2% su valore catastale (min €1.000) + Ipotecaria €50 + Catastale €50
Seconda casa: Registro 9% su valore catastale (min €1.000) + Ipotecaria €50 + Catastale €50
Comm./Strumentale: Registro 9% + Ipotecaria 3% + Catastale 1% sul prezzo
Da impresa costruttrice (IVA, entro 5 anni fine lavori):
Prima casa IVA 4% · Seconda casa IVA 10% · Lusso (A/1,A/8,A/9) IVA 22% · + Registro/Ipo/Cat €200 ciascuna
Il contribuente riceve dall'AdE (tramite software IlTuoISA_CPB 2025) una proposta di reddito concordato. Se aderisce, tassa quel reddito indipendentemente dall'effettivo. Sul maggior reddito concordato rispetto all'anno precedente si applica un'imposta sostitutiva agevolata (art. 20-bis D.Lgs. 13/2024):
• ISA ≥ 8 → 10% • ISA da 6 a <8 → 12% • ISA <6 → 15%
Soglia massima eccedenza agevolata: € 85.000 (art. 8 D.Lgs. 81/2025). Oltre: IRPEF 43% o IRES 24%.
Ambito: Contratti tra imprese o tra imprese e PA (art. 2 D.Lgs. 231/2002). Decorrenza automatica dal giorno successivo alla scadenza, senza costituzione in mora. Termine legale: 30 gg dalla consegna/prestazione (max 60gg per PA).
Formula: Interessi = Capitale × (Tasso / 100) × (Giorni / 365)
Tasso: BCE semestrale + 8% (dal 01/01/2013; pre-2013: +7%). Agro-alimentare: +8%+4% dal 04/07/2015.
| Periodo | Tasso BCE | Tasso totale | Giorni | Interessi (€) |
|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ||||
Base legale: Art. 1284 c.c. — Tasso fissato annualmente dal MEF con DM. Dovuti ex art. 1224 c.c. per qualsiasi obbligazione pecuniaria. Formula: Interessi = Capitale × (Tasso / 100) × (Giorni / 365). Tasso 2026: 1,60% (DM MEF 10/12/2025 — GU n.289/2025).
| Anno | Tasso legale | Giorni | Interessi (€) |
|---|---|---|---|
| TOTALE |
| Periodo | Tasso BCE | Maggiorazione | Mora comm. | Mora agro-alim. |
|---|---|---|---|---|
| 1° sem. 2026 (01/01–30/06) ← VIGENTE | 2,15% | +8% | 10,15% | 14,15% |
| 2° sem. 2025 (01/07–31/12) | 2,15% | +8% | 10,15% | 14,15% |
| 1° sem. 2025 (01/01–30/06) | 3,15% | +8% | 11,15% | 15,15% |
| 2° sem. 2024 (01/07–31/12) | 4,25% | +8% | 12,25% | 16,25% |
| 1° sem. 2024 (01/01–30/06) | 4,50% | +8% | 12,50% | 16,50% |
| 2° sem. 2023 (01/07–31/12) | 4,00% | +8% | 12,00% | 16,00% |
| 1° sem. 2023 (01/01–30/06) | 2,50% | +8% | 10,50% | 14,50% |
| 2° sem. 2022 (01/07–31/12) | 0,00% | +8% | 8,00% | 12,00% |
| 1° sem. 2022 (01/01–30/06) | 0,00% | +8% | 8,00% | 12,00% |
| 2° sem. 2021 (01/07–31/12) | 0,00% | +8% | 8,00% | 12,00% |
| 1° sem. 2021 (01/01–30/06) | 0,00% | +8% | 8,00% | 12,00% |
| 2° sem. 2020 (01/07–31/12) | 0,00% | +8% | 8,00% | 12,00% |
| 1° sem. 2020 (01/01–30/06) | 0,00% | +8% | 8,00% | 12,00% |
| 2° sem. 2019–1° sem. 2017 (tutti 0,00%) | 0,00% | +8% | 8,00% | 12,00% |
| 2° sem. 2016 (01/07–31/12) | 0,00% | +8% | 8,00% | 12,00% |
| 1° sem. 2016 (01/01–30/06) | 0,05% | +8% | 8,05% | 12,05% |
| 2° sem. 2015 (01/07–31/12) ⚑ agro +4% | 0,05% | +8% | 8,05% | 12,05% |
| 1° sem. 2015 (01/01–30/06) | 0,05% | +8% | 8,05% | 10,05% |
| 2° sem. 2014 (01/07–31/12) | 0,15% | +8% | 8,15% | 10,15% |
| 1° sem. 2014 (01/01–30/06) | 0,25% | +8% | 8,25% | 10,25% |
| 2° sem. 2013 (01/07–31/12) ⚑ +8% | 0,50% | +8% | 8,50% | 10,50% |
| 1° sem. 2013 (01/01–30/06) ⚑ +8% | 0,75% | +8% | 8,75% | 10,75% |
| 2° sem. 2012 (01/07–31/12) | 1,00% | +7% | 8,00% | 10,00% |
| 1° sem. 2012 (01/01–30/06) | 1,00% | +7% | 8,00% | 10,00% |
| 2° sem. 2011 (01/07–31/12) | 1,25% | +7% | 8,25% | 10,25% |
| 1° sem. 2011 (01/01–30/06) | 1,00% | +7% | 8,00% | 10,00% |
| 2° sem. 2010 (01/07–31/12) | 1,00% | +7% | 8,00% | 10,00% |
| 1° sem. 2010 (01/01–30/06) | 1,00% | +7% | 8,00% | 10,00% |
| 2° sem. 2009 (01/07–31/12) | 1,00% | +7% | 8,00% | 10,00% |
| 1° sem. 2009 (01/01–30/06) | 2,50% | +7% | 9,50% | 11,50% |
| 2° sem. 2008 (01/07–31/12) | 4,10% | +7% | 11,10% | 13,10% |
| 1° sem. 2008 (01/01–30/06) | 4,20% | +7% | 11,20% | 13,20% |
| 2° sem. 2007 (01/07–31/12) | 4,07% | +7% | 11,07% | 13,07% |
| 1° sem. 2007 (01/01–30/06) | 3,58% | +7% | 10,58% | 12,58% |
| 2° sem. 2006 (01/07–31/12) | 2,83% | +7% | 9,83% | 11,83% |
| 1° sem. 2006 (01/01–30/06) | 2,25% | +7% | 9,25% | 11,25% |
| 2° sem. 2005 (01/07–31/12) | 2,05% | +7% | 9,05% | 11,05% |
| 1° sem. 2005 (01/01–30/06) | 2,09% | +7% | 9,09% | 11,09% |
| 2° sem. 2004 (01/07–31/12) | 2,01% | +7% | 9,01% | 11,01% |
| 1° sem. 2004 (01/01–30/06) | 2,02% | +7% | 9,02% | 11,02% |
| 2° sem. 2003 (01/07–31/12) | 2,10% | +7% | 9,10% | 11,10% |
| 1° sem. 2003 (01/01–30/06) | 2,85% | +7% | 9,85% | 11,85% |
| 2° sem. 2002 (01/07–31/12) ★ Prima applicazione | 3,35% | +7% | 10,35% | 12,35% |
| Anno | Tasso legale | Fonte (DM MEF) |
|---|---|---|
| 2026 | 1,60% | DM 10/12/2025 — GU n.289 del 13/12/2025 |
| 2025 | 2,00% | DM 29/11/2024 — GU n.282 del 02/12/2024 |
| 2024 | 2,50% | DM 29/11/2023 — GU n.280 del 30/11/2023 |
| 2023 | 5,00% | DM 13/12/2022 — GU n.292 del 15/12/2022 |
| 2022 | 1,25% | DM 13/12/2021 — GU n.297 del 15/12/2021 |
| 2021 | 0,01% | DM 11/12/2020 — GU n.310 del 15/12/2020 |
| 2020 | 0,05% | DM 12/12/2019 — GU n.293 del 14/12/2019 |
| 2019 | 0,80% | DM 12/12/2018 — GU n.291 del 15/12/2018 |
| 2018 | 0,30% | DM 13/12/2017 — GU n.292 del 15/12/2017 |
| 2017 | 0,10% | DM 07/12/2016 — GU n.289 del 12/12/2016 |
| 2016 | 0,20% | DM 11/12/2015 — GU n.291 del 15/12/2015 |
| 2015 | 0,50% | DM 11/12/2014 — GU n.290 del 15/12/2014 |
| 2014 | 1,00% | DM 12/12/2013 — GU n.292 del 13/12/2013 |
| 2012–2013 | 2,50% | DM 12/12/2011 — GU n.291 del 15/12/2011 |
Francese (Cap. Composta): R = C·ip/(1−(1+ip)−n). Rata costante, interessi decrescenti sul debito residuo, quota capitale crescente.
Francese – Cap. Semplice (CS.f): Modello che consente l'equivalenza finale. Fattore di rendita: an|i = Σk=1..n 1/(1+k·ip). Rata CS sempre inferiore alla rata CC. Proprietà chiave: Ik ≠ Dk-1·ip. Il tool calcola il confronto CC vs CS riga per riga.
Italiano: Quota capitale Ck=C/n costante, interessi decrescenti sul debito residuo, rata decrescente. Minori interessi totali rispetto al Francese.
Tedesco: Uguale al Francese ma con interessi pagati anticipatamente (n+1 righe: riga 0 = anticipo interessi 1° periodo).
Americano (a due tassi): Il debitore paga solo interessi periodici costanti I=C·ip e accumula un fondo al tasso i'. A scadenza il fondo estingue il debito.
Piano effettivo: Disponibile per Francese CC e Italiano. Modalità 1: quota capitale originaria invariata. Modalità 2: ricalcolo rata su debito residuo e periodi rimanenti.
Aggiunta IVA: Totale = Imponibile × (1 + aliquota/100). Calcola il prezzo lordo da un netto.
Scorporo IVA: Imponibile = Totale ÷ (1 + aliquota/100). Estrae l'imponibile da un prezzo IVA inclusa.
| Aliquota | Categoria | Esempi principali | Coeff. aggiunta | Coeff. scorporo |
|---|---|---|---|---|
| 22% | Ordinaria | Elettronica, abbigliamento, auto, servizi professionali | × 1,2200 | ÷ 1,2200 |
| 10% | Ridotta | Alimentari trasformati, edilizia abitativa, alberghi, ristorazione | × 1,1000 | ÷ 1,1000 |
| 5% | Super ridotta | Alimentari bio, prodotti igienico-sanitari, servizi sociali | × 1,0500 | ÷ 1,0500 |
| 4% | Prima necessità | Pane, latte, frutta, libri, giornali, abitazioni prima casa | × 1,0400 | ÷ 1,0400 |
Montante: M = C × (1 + r/n)^(n×t) — dove n = frequenza capitalizzazione/anno.
Con PAC mensile: M_tot = M_capitale + R_m × [(1+r_m)^(n_m) − 1] / r_m — dove r_m = tasso mensile equivalente.
Valore reale: M_reale = M_nominale / (1 + inflazione)^anni.
La cedolare secca (art. 3, D.Lgs. 23/2011) è un regime facoltativo che sostituisce IRPEF, addizionali regionali/comunali, imposta di registro e di bollo sul contratto.
Aliquote 2025: 21% canone libero · 10% canone concordato · 26% locazioni brevi (prima unità al 21%).
Base imponibile IRPEF ordinaria: 95% contratto libero · 66,5% concordato · 100% locazioni brevi.
D.Lgs. 87/2024 (dal 1/9/2024): sanzione ordinaria ridotta al 25% (ex 30%).
Interessi legali 2026: 1,60% (DM MEF 10/12/2025 — GU n.289/2025). 2025: 2,00% (DM MEF 10/12/2024). Formula: Imposta × tasso × giorni ÷ 365.
Per violazioni commesse prima del 1/9/2024 si applicano le sanzioni previgenti (base 30%).
| Tipologia | Finestra temporale | Riduzione | Sanzione applicata |
|---|---|---|---|
| Sprint | Entro 15 giorni | 1/10 del 25% | 2,50% |
| Breve | Da 16 a 90 giorni | 1/9 del 25% | 2,78% |
| Intermedio | Da 91 gg a scadenza dichiarazione annuale | 1/8 del 25% | 3,13% |
| Lungo | Entro dichiarazione anno successivo | 1/7 del 25% | 3,57% |
| Lunghissimo | Entro 2 anni dalla violazione | 1/6 del 25% | 4,17% |
Artigiani (Circ. INPS 38/2025): aliquota IVS 24%. Minimale €18.555. Massimale €120.607. Contributi fissi €4.460,56/anno.
Commercianti (Circ. INPS 38/2025): aliquota IVS 24,48% (24% + 0,48% indennizzo). Contributi fissi €4.551,86/anno.
Gestione Separata (Circ. INPS 27/2025): liberi professionisti P.IVA 26,07% · pensionati/altra gestione 24% · co.co.co. 35,03%. Massimale €120.607.
Riduzione 35% per regime forfettario (previa domanda). Riduzione 50% per nuove iscrizioni 2025 (L.207/2024 art.1 co.186).
| Gestione | Aliquota IVS | Minimale reddito | Contributi fissi/anno | Massimale |
|---|---|---|---|---|
| Artigiani | 24,00% | € 18.555,00 | € 4.460,56 | € 120.607,00 |
| Commercianti | 24,48% | € 18.555,00 | € 4.551,86 | € 120.607,00 |
| Gest. Sep. — Professionista P.IVA | 26,07% | — | — | € 120.607,00 |
| Gest. Sep. — Pensionato | 24,00% | — | — | € 120.607,00 |
| Gest. Sep. — Co.co.co. | 35,03% | — | — | € 120.607,00 |
Compenso amministratore: reddito assimilato a lavoro dipendente (art. 50 co.1 lett. c-bis TUIR). IRPEF progressiva 2026 a scaglioni reali. INPS Gestione Separata: 35,03% per amministratori senza altra copertura (Circ.INPS 27/2025); 26,07% liberi professionisti P.IVA; 24% pensionati. Ripartizione 2/3 società + 1/3 amministratore, entrambi deducibili. Il compenso abbatte la base IRES della SRL (art. 95 TUIR).
Dividendi: imposta sostitutiva 26% per soci PF (art. 27 DPR 600/73). Nessun INPS. La SRL paga prima IRES 24% sull'utile residuo ante-IRES (= utile − compenso − INPS azienda), poi distribuisce.
Scenario Mix: utile residuo ante-IRES = utile lordo SRL − compenso − INPS azienda; IRES 24%; utile netto × payout% × partecipazione% = dividendo lordo del socio; imposta 26%. Netto totale = netto compenso + netto dividendo. Il punto ottimale si trova massimizzando questo netto al variare del compenso.
| Scaglione | Aliquota 2025 | Aliquota 2026 | Imposta massima scaglione |
|---|---|---|---|
| Fino a €28.000 | 23% | 23% | € 6.440 |
| €28.001 – €50.000 | 35% | 33% ▼ | € 7.260 |
| Oltre €50.000 | 43% | 43% | — |
| ⚠️ Per redditi >€200.000: riduzione detrazioni al 19% di €440 fissi (art. 1 L.199/2025). INPS Gest. Sep. amm. senza copertura: 35,03% — Circ.INPS 27/2025. Dividendi soci PF: 26% — art. 27 DPR 600/73. | |||
Art. 67 co.1 lett. b) TUIR: plusvalenze da cessione di immobili posseduti da meno di 5 anni sono redditi diversi imponibili. Esenzione: immobile adibito ad abitazione principale per la maggior parte del periodo di possesso, oppure posseduto da oltre 5 anni (salvo Superbonus).
Art. 67 co.1 lett. b-bis) TUIR (introdotto da L. 213/2023): immobili oggetto di Superbonus ceduti entro 10 anni dai lavori → imponibili al 26% indipendentemente dalla durata del possesso.
Art. 68 TUIR: Plusvalenza = Prezzo vendita − Costo acquisto storico − Spese incrementative − Spese notarili − Provvigioni agente.
Art. 1 co.496 L. 266/2005: opzione imposta sostitutiva 26% esercitabile davanti al notaio in sede di rogito. In alternativa: tassazione ordinaria IRPEF per scaglioni.
Art. 51 co.3 TUIR (L.207/2024 confermata 2026): benefit generici esenti fino a €1.000 (senza figli) o €2.000 (con figli a carico). Include bollette luce/gas/acqua, rimborsi affitto, mutuo prima casa. Superamento soglia → intero importo imponibile.
Buoni pasto: esenzione €8,00/die elettronici — €4,00/die cartacei (art. 51 co.2 lett. c) TUIR).
Premi produttività 2026–2027: imposta sostitutiva 1% (ridotta dal 10%) su importi ≤€5.000, per dipendenti con reddito 2025 ≤€80.000 (art.1 co.18-19 L.199/2025).
Notturno/festivo/turni: imposta sostitutiva 15% su emolumenti fino a €1.500, per reddito 2025 ≤€40.000 (art.1 co.20-21 L.199/2025).
Auto aziendale: benefit = valore convenzionale ACI × % CO2. Rientra nella soglia €1.000/€2.000 art.51 co.3 solo per la parte che eccede la soglia.
Scaglioni IRPEF 2026 (art. 11 TUIR modificato da L.199/2025): 23% fino a €28.000 | 33% da €28.001 a €50.000 (ridotto da 35%) | 43% oltre €50.000. Risparmio massimo: €440/anno per redditi da €50.000 a €200.000.
3 filtri sulle detrazioni al 19% per redditi alti: (1) Riduzione progressiva art. 15 TUIR per redditi €120.000–€240.000 → detrazione si azzera a €240k. (2) Plafond art. 16-ter TUIR (L.207/2024) per redditi >€75.000: tetto alla spesa detraibile pari a €14.000 × coeff. familiare/2. (3) Taglio fisso €440 per redditi >€200.000 (art.1 co.4 L.199/2025 — novità 2026). Escluse dai filtri: spese sanitarie, interessi passivi mutuo prima casa, investimenti startup/PMI innovative.
Detrazione lavoro autonomo (art. 13 co.3 TUIR): €1.265 per redditi ≤€4.800; decrescente fino a €55.000; zero oltre.
Art. 7 D.Lgs. 346/1990: Coniuge/figli/discendenti → 4% sulla quota eccedente la franchigia di €1.000.000 per beneficiario. Fratelli/sorelle → 6% con franchigia €100.000. Altri parenti fino al 4° grado e affini fino al 3° → 6% senza franchigia. Altri soggetti → 8% senza franchigia.
Art. 2-bis D.Lgs. 346/1990 (L.206/2021): disabilità grave ai sensi dell'art. 3 co.3 L.104/1992 → franchigia elevata a €1.500.000, qualunque sia il grado di parentela.
Imposte ipotecaria e catastale su immobili in successione/donazione: 2% + 1%. Prima casa: importo fisso €200 + €200.
Art. 3 co.4-ter D.Lgs. 346/1990: esenzione totale per trasferimento di aziende/quote societarie a discendenti/coniuge, se continuano l'attività per almeno 5 anni.
| Beneficiario | Franchigia | Aliquota | Note |
|---|---|---|---|
| Coniuge | € 1.000.000 | 4% | Sull'eccedenza la franchigia |
| Figli e discendenti | € 1.000.000 ciascuno | 4% | Per ogni figlio separatamente |
| Fratelli / sorelle | € 100.000 ciascuno | 6% | Sull'eccedenza |
| Altri parenti fino al 4° grado; affini fino al 3° | Nessuna | 6% | Sull'intero valore |
| Altri soggetti | Nessuna | 8% | Sull'intero valore |
| Disabili gravi — L.104/1992 art.3 co.3 | € 1.500.000 | 4%/6%/8% | A seconda del grado di parentela (art. 2-bis D.Lgs.346/90) |